Le piccole e medie imprese (PMI) sono costantemente esposte a rischi legali, in continua evoluzione e sempre nuovi. Il principio di accountability impone agli imprenditori essere in grado di dimostrare la conformità alla normativa vigente in vari ambiti, come è richiesto, per esempio, dal D. Lgs. 231/01. Gli amministratori delle PMI devono affrontare responsabilità crescenti. In particolare, l’art. 2086, comma 2, del Codice Civile richiede di istituire, tra le altre cose, un assetto organizzativo adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa. In questo contesto, per chi gestisce una PMI, è cruciale avere un valido supporto, una sorta di “cabina di regia” con solide competenze legali. Questa squadra dovrebbe aiutare a creare, mettere a punto e mantenere in forma modelli organizzativi e sistemi di gestione che permettano all'azienda di dimostrare di avere un controllo efficace della conformità alle varie normative. Sono diversi gli strumenti a disposizione delle imprese per costruire e mantenere un efficace n assetto organizzativo funzionale alle esigenze di compliance. Ad esempio, già un sistema di gestione ISO 9001 può offrire all’imprenditore un valido cruscotto di controllo, se costruito con una visione legale dei rischi. Altri strumenti includono i modelli organizzativi previsti dal D. Lgs. 231/2001 e l’istituzione dell’Organismo di Vigilanza (OdV). Per aumentare il livello di protezione rispetto a specifici rischi, sono disponibili standard di gestione certificabili, come, per esempio, la ISO 45001 (per la salute e sicurezza sul lavoro) o la ISO 14001 (per la gestione delle tematiche ambientali). Possono essere adottati più standard ed integrati in un unico sistema, destinato a coprire, in profondità, le diverse aree di intervento e di rischio dell’azienda. Ulteriori esempi di standard che possono essere integrati in un sistema di compliance aziendale sono i seguenti: Le soluzioni sono davvero tante e variano in funzione del tipo di azienda e dei suoi specifici rischi. Nel corso della mia esperienza ho sviluppato un metodo specifico per effettuare una valutazione dello stato aziendale e individuare, accanto ai rischi legali da gestire, percorsi personalizzati per rafforzare la compliance. Ogni azienda è unica e richiede soluzioni su misura.
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Sempre più spesso, sotto diversi profili normativi (per esempio privacy, cybersicurezza, sicurezza sul lavoro, tutela dei consumatori, ecc.), viene richiesto alle aziende (ed ai suoi amministratori e dirigenti) di essere in grado di dimostrare di avere il controllo sui propri fornitori. A questo riguardo, lo Studio assiste i suoi clienti sia sotto il profilo contrattuale, sia sotto il profilo organizzativo, fornendo consulenza sulle misure da adottare per verificare controllo di determinati requisiti da parte dei fornitori. L’Avv. Ivana Genestrone, inoltre, in qualità di Lead Auditor di diversi sistemi di gestione, effettua anche audit di seconda parte sui fornitori dei propri clienti.
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